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Scoprire Venezia: Murano, l'isola dei fuochi e la cucina della laguna
Una immersione nella pianura liquida della laguna nord di Venezia, per visitare un’isola di vetro, una superficie di cristallo, misteriosa e chimerica. Il fascino di Murano è tutto racchiuso nell’iridescenza delle sfumature che i Maestri vetrai conferiscono ai loro oggetti nati da un soffio, sortilegi di un mondo incantevole sopravvissuto, più o meno immutato, alla globalizzazione e al vetro fatto in serie.
Uno scampolo di autentica venezianità, che possiamo rivivere passeggiando lungo le calli, dove uno dopo l’altro si susseguono le fabbriche, i laboratori, i negozi del vetro. Ma non solo. Murano è anche l’sola della stupenda Basilica dei Santi Maria e Donato con le sue ieratiche madonne bizantine. Splendidi mosaici che raffigurano draghi, uccelli, aquile, galli, e fiori si alternano, nel pavimento, alle onde marine che provocano vertigine e fanno pensare ai viaggi lontani degli esploratori veneziani.
Isola di letterati, di orti, di ozi, di conventi, Murano emana un profumo di cucina fatta di bisati sull’ara (il forno che serve a temperare il vetro), di pesci d’ogni genere, di verdurine ed erbette che arrivano dagli orti salati delle isole circonvicine. Prodotti magici come i vetri, dai nomi misteriosi per i non-veneziani: pissacan, bruscandoli, carletti, castraure, bisi che declinano frittate e risotti trasversalmente apprezzati. |
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