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I consigli di letture culinarie della nostra Gabriella Pecchia!
12/02/2010
E’ appena uscito per Einaudi il nuovo libro di Moni Ovadia con Gianni di Santo “Il conto dell’ultima cena”.
Anche in questo suo nuovo libro, Moni Ovadia, straordinario protagonista della cultura, non delude e ci accompagna in un percorso ricco di emozioni attraverso il quale ci fa conoscere la tradizione ebraica della Kasherut e con un linguaggio comprensibile e chiaro ci spiega il valore spirituale del cibo. “Nutrire l’anima è nutrire il corpo e viceversa”.
Attraverso la sua scrittura sembra che ci prenda per mano e ci faccia entrare in tante cucine che profumano di spezie, erbe aromatiche e magici condimenti che insaporiscono cibi prelibati. Ci fa sedere alla sua tavola e tra una portata e l’altra ci invita a riflettere su importanti temi storici, religiosi, etici e psicologici, ci fa assaggiare ottimi manicaretti (dà anche le ricette) e come sempre ci racconta divertenti storielle ebraiche.

Marino Marini, non solo cuoco ma anche collezionista di libri di cucina, responsabile della biblioteca della famosa scuola di cucina ALMA di Colorno nonché uno dei fondatori del movimento slow food è autore del libro “La Gola” edito da Food Editore uscito nei mesi scorsi (prefazione del grande Gualtiero Marchesi).
Solo sfogliando questo libro si viene immediatamente attratti dalla ricchezza e particolarità delle informazioni contenute. A partire dall’indice si capisce che questo non è solo un libro di cucina con tante ricette ma anche un contenitore di informazioni storiche e culturali veramente unico.
Le curiosità contenute sono veramente scritte con dovizia di particolari e uno stile narrativo che induce il lettore ad iniziare a leggere senza più fermarsi.
Ogni capitolo è dedicato ad un argomento con titoli gustosamente accattivanti, ironici e poetici, come “Gli gnocchi e la voglia di strangolar preti”, “ Se stanno nel cortile un motivo ci sarà” e “Per finire un caffè e l’ammazzacaffè". Non ho altro da aggiungere se non invitare tutti ad immergersi nella lettura di questo libro e farsi accompagnare da Marino Marini in un viaggio attraverso l’Italia di ieri e di oggi veramente unico.
La Gola di Marino Marini
Anara lessa e bigolo tondo a sera contenta il mondo
La Scuola degli Ingredienti Segreti di Erica Bauermeister
Cos’è l’ingrediente segreto? E’ quello che ci permette di capire che cosa manca nella vita di ciascuno di noi. E’ la magia del cibo che si sprigiona nel ristorante di Lillian dove, nella giornata di chiusura, tiene dei corsi di cucina . Chi vi partecipa si incontra per la prima volta, hanno storie e realtà personali diverse fatte di gioie e grandi dolori ma durante le lezioni, tra un ingrediente e l’altro, escono allo scoperto.
La vita e il cibo si mescolano e Lillian, che sin da piccola ha imparato a comunicare attraverso il cibo, insegna a cucinare meravigliose prelibatezze con tanta dolcezza e sensibilità riuscendo a far capire di quale ingrediente segreto ha bisogno la vita di ciascuno dei suoi allievi/e.
L’autrice, attraverso le storie di Hellen, Carl, Chloe … invita a riflettere con straordinario realismo su come il cibo quando condiviso, aiuti a capire se stessi e gli altri.
Leggendo questo libro è stato bello per me avere conferma di quello che vedo nella mia scuola di cucina.
Aglio e Zaffiri di Ruth Reichl
Ruth Reichl è una famosa giornalista che ha lavorato come critica culinaria per prestigiose testate giornalistiche come il New York Times e il Los Angeles Times. Attualmente dirige la famosa rivista americana di cucina Gourmet Magazine.
In questi ultimi anni ha pubblicato alcuni “gustosissimi” libri nei quali narra storie vissute inerenti alla propria vita personale e professionale dove il cibo e la passione per la cucina fanno da protagonisti.
Sono tutti libri che si leggono con un piacere indescrivibile, la sua ironia ed autoironia sono ingredienti sempre presenti e danno un sapore intenso ad ogni pagina.
L’ultimo suo libro uscito in Italia è “Aglio e Zaffiri” – vita segreta di una gastronoma mascherata - .
Ogni capitolo è dedicato ad una sua visita, come critica culinaria, in vari ristoranti di New York , ma per non essere riconosciuta ogni volta si traveste indossando i panni , non solo intesi come abiti, di personaggi diversi nei quali di volta in volta lei si identifica fino quasi a far confondere la realtà con la finzione.
Ad ogni avventura segue la relativa graffiante recensione da lei redatta per il giornale e, come sempre nei suoi libri, arricchisce il tutto con deliziose ricette.
La Reichl paragona il ristorante ad un teatro dove ognuno può interpretare il ruolo che desidera e sentirsi qualcun altro durante tutto il pranzo. Trovo questo paragone geniale!!!
Da qualche mese negli USA è uscito il suo ultimo libro “ Not becoming my mother”… speriamo arrivi presto anche in Italia per gustare altre esilaranti storie di vita e cibo…
Julie&Julia di Julie Powel
(il libro dal quale è stato tratto l’omonimo film uscito in ottobre)
Julie fa la segretaria in un ufficio del governo americano, abita a New York in un loft assieme al simpatico marito e 3 gatti , ha amici e una famiglia lontana ma presente.
Julia Child è la moglie di un addetto dell’Ambasciata Americana che seguendo il marito si ritrova a vivere a Parigi negli anno 40/50. Una città bellissima e un marito amorevole.
Entrambe queste donne , anche se in epoche diverse, potrebbero sembrare delle donne che non hanno bisogno di trovare qualcosa per sentirsi gratificate, invece entrambe sentono il bisogno di “altro” … e in cosa lo trovano? Nella cucina.
Prima è Julia, che dopo varie esperienze “culinarie” scrive il libro “Imparare l’arte della cucina francese” che diventa negli anni uno dei più famosi libri di cucina in America.
Poi è Julie, che sperando di rompere la monotonia e l’insoddisfazione della propria vita decide di realizzare tutte le ricette (più di 500!!!!) del famoso libro della Child e di aprire un blog dove giorno per giorno descrive le avventure relative a questa impresa faraonica in cucina con dovizia di particolari veramente gustosi.
Non tutto va liscio a Julie ovviamente… le difficoltà che incontra sono tante ma lei continua imperterrita a realizzare questo incredibile “progetto culinario”.
Ricetta dopo ricetta la passione di Julie per le ricette di Julia Child aumenta sempre di più e tra divertenti insuccessi e straordinari risultati coinvolge i lettori in rocambolesche performance ambientate nella sua cucina piccola e poco attrezzata .
Qualche volta pensa di desistere ma poi si rimette ai fornelli e continua. Diventa quasi un’ossessione riuscire a realizzare tutte le ricette ed istaura un colloquio immaginario con la Child alla quale confida dubbi ed incertezze continuando però a seguire diligentemente le indicazioni contenute nel suo libro.
Nonostante tutto, Julie riesce nell’impresa e diventa famosa per questo.
Forse questo libro potrebbe sembrare banale con lieto fine da manuale, ma non è così…
Chi è un vero appassionato di cucina capirà leggendo che chi pratica questa “arte” ne può essere assorbito a tal punto da provare gioia e tormento… come nelle grandi passioni d’amore.
Consiglio caldamente di leggere questo libro, non solo agli amanti della cucina ma a tutti quelli che vorrebbero seguire le proprie passioni anche piccole, ma non ne hanno il coraggio.
Assecondare una passione vuol dire vivere perché è “la passione“ che aiuta a superare le difficoltà e il disagio che la monotonia della quotidianità spesso ci riserva.
Io l’ho fatto e la mia vita è cambiata!!!